Senza chiedere permesso - Wir brauchen keine Erlaubnis in der Cinémathèque Leipzig

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Programm August

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Die Cinémathèque Leipzig präsentiert alle Filme (soweit möglich) im Original mit Untertiteln


All films are shown in Original Version with subtitles (if possible)

Kurzfilme im August

01.08.-10.08.
LITTLE BUNNY
Victoria Vincent

USA 2016
1:20 min

11.08.-29.08.
OUR WONDERFUL NATURE - THE COMMON CHAMELEON
Tomer Eshed

BRD 2016
3:33 min

vor jedem Hauptfilm (ausgenommen Sonderveranstaltungen)

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Senza chiedere permesso - Wir brauchen keine Erlaubnis Senza chiedere permesso - Wir brauchen keine Erlaubnis

Senza chiedere permesso - Wir brauchen keine Erlaubnis

Jungle World präsentiert

Italien 2014, OmU, Dok, 87 min, Regie: Pier Milanese, Pietro Perroti

Sprache: Italienisch mit deutschen Untertiteln
Language: Italian with german subtitles

+++ Versione italiana qui sotto+++

Im Jahr 1969 zieht der junge Bäcker Pietro Perotti aus dem Turiner Hinterland in die Metropole. Sein Ziel ist das legendäre FIAT-Werk Mirafiori, wo er eine Karriere als Berufsrevolutionär anstrebt. Die Mirafiori war zu diesem Zeitpunkt längst bekannt als ein Zentrum der autonomen italienischen Arbeiter*innenbewegung, deren Kämpfe just im Heißen Herbst 1969 einen Höhepunkt erreichten. Die Lebensgeschichte Perottis ist von nun an aufs engste mit den turbulenten Entwicklungen in der Mirafiori verbunden. Wilde Streiks, Demonstrationen durch die Fabrik, militante Streikposten und Werksbesetzungen zeugen von einem in Deutschland kaum vorstellbaren Niveau der Konfrontation in den Klassenkämpfen.

Perotti hat stets daran gearbeitet, diesem Protest eine Sprache, einen eigenen kulturellen Ausdruck zu verleihen. Er verteilt Flugblätter, druckt Zeitungen und produziert subversive Aufkleber, die in der ganzen Fabrik zirkulieren. Auch an der kreativen Ausgestaltung der Demonstrationszüge beteiligt sich Pietro durch die Anfertigung von Kostümen und grotesken Masken, die eine lustvolle, anarchische und karnevaleske Atmosphäre der Kämpfe erzeugen. So trägt er zu einer proletarischen Gegenöffentlichkeit bei, in der sich die Erfahrungen, Wünsche und Analysen der Arbeiter Geltung verschaffen können.

Um die verzerrenden Darstellungen der bürgerlichen Presse zu korrigieren, beginnt Perotti, Arbeitsalltag und Bewegung mit dem Fotoapparat und einer Super-8-Kamera zu dokumentieren. Der Film Senza chiedere permesso integriert einige dieser zeitgenössischen Aufnahmen und ermöglicht so einen besonders intimen Einblick in die Stimmung jener Jahre.

Vor dem Film leitet Johannes Hauer (translib Leipzig) thematisch in den Film ein. Anschließend besteht die Möglichkeit zur Diskussion. Moderiert wird die Veranstaltung von Thorsten Mense (Jungle World)

senzachiederepermesso.org


2016. Sono passati quarantasette anni dal 1969 e trentasei dalla sconfitta operaia dell’autunno 1980.

Quel decennio,irripetibile, viene ricordato solo per i fatti di terrorismo e la marcia dei capi diventata “La marcia dei quarantamila”, che si erse a simbolo della sconfitta del 1980 e l’inizio della ristrutturazione alla Fiat.

Il documentario vuole ricordare, ripercorrendo con immagini di archivio e documenti inediti il ruolo che la classe operaia ha avuto in quegli anni, stagione di grandi conquiste, ma anche di delusioni e sconfitte e, in parallelo, il lento declino dello stabilimento metalmeccanico più grande d’Europa, la Fiat Mirafiori, appunto.

E il tramite è la storia dell’operaio Pietro, che senza nessuna nozione di cinema, si compra una piccola cinepresa e si mette a filmare quelle lotte. Grande era allora la ricchezza delle forme di comunicazione espresse direttamente dagli operai, senza mediazioni. I cortei interni, forma nuova di collegamento tra le officine, con la costruzione di strumenti musicali: fischietti, trombe, trombette, campanacci e tamburi. Forme di comunicazione visiva e scritta, gli adesivi applicati alla catena di montaggio che veicolano i messaggi, i manifesti, i giornali operai, i giornali murali, alcuni in copia unica, realizzati dagli operai. Poi forme nuove di comunicazione realizzate in fabbrica con cartone, pupazzi in carta pesta, da utilizzare nei cortei esterni che diventeranno teatro di strada,fino a forme più elaborate con l’utilizzo della gomma piuma. I cancelli della fabbrica diventano il luogo della politica, del confronto e dello scontro.

Pietro, operaio e artista, è, all’interno della fabbrica di Mirafiori, punto aggregante e motore di tutte queste forme di comunicazione antagonista, e attraverso le sue invenzioni e realizzazioni diventa l’espressione più completa della storia della “classe operaia più forte del mondo”, come si diceva allora.


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